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“Ripartenza..anche con i gruppi evangelistici con la glo dall’Italia all’Europa.”

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D opo una pausa di circa 2 anni a causa della pandemia, per il 2022 la glo (sigla che significa evangelizzazione tramite la diffusione della letteratura – gospel literature outreach [1] ) in collaborazione con le chiese locali in Italia e all’estero, vuole ripartire con i viaggi in missione a breve termine. Gesù ci comanda di andare in tutto il mondo, fino alle estremità della terra (Matteo 28:19 e Atti 1:8). Domandiamoci allora, ma cosa vuol dire? Certamente parlando di estremità della terra, ci vengono subito in mente quelle popolazioni che vivono nelle fitte giungle. Invece dobbiamo affrontare la realtà della nostra nazione e della nostra Europa, dove oggi è diventato un vero campo di missione. Infatti il continente più bisognoso è proprio l'Europa. A causa delle ultime vicende causate dalla pandemia prima e ora da un conflitto proprio nel cuore dell’Europa con la crisi energetica ed economica che ne consegue, c’è un forte richiamo all’identità Europea. Dunque non possiamo far...

Il cristiano che corre

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  Lamont Marcell Jacobs Jr.è un velocista e lunghista italiano, campione olimpico dei 100 metri piani e della staffetta 4×100 metri ai Giochi di Tokyo 2020 e campione mondiale indoor dei 60 metri piani a Belgrado 2022. Detiene i record europei dei 100 metri piani, grazie al tempo di 9"80 corso in finale ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e dei 60 metri piani con il tempo di 6"41 con cui ha vinto i Mondiali indoor di Belgrado 2022. È stato il primo italiano capace di qualificarsi per la finale olimpica dei 100 metri piani maschili e di vincere la medaglia d'oro nella specialità. [1] Siamo orgogliosi di essere italiani! La Bibbia associa la   vita cristiana ad una disciplina sportiva famosa ai quei tempi, la corsa. Una corsa non di velocità, come quella dei 100 m. Ma una corsa lunga, con anche degli ostacoli, una corsa faticosa, impegnativa ma che vale la pena correre. Lettera agli Ebrei 12: 1 a 2. Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera d...

Pasqua…Non fu una tragedia!

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  Durante un’animata discussione alcuni rappresentanti religiosi si vantavano di possedere ciascuno un luogo dove recarsi a pregare in una propria città sacra, mentre si accusava il povero cristiano il quale, recandosi a Gerusalemme, avrebbe trovato solo una tomba vuota!  A che, questo rispose: “Proprio in questo consiste la differenza! Il vostro capo è sepolto in una tomba a marcire, mentre Gesù è vivente e possiede ogni potere in cielo e sulla terra!” Possiamo essere sicuri che la risurrezione di Gesù è un fatto realmente accaduto e non una favola grossolanamente inventata! Quegli stessi amici che lo avevano abbandonato nel momento del suo bisogno estremo morirono da martiri per sostenere la realtà della risurrezione! Inoltre se vogliamo, il miracolo più grande non consiste nella sua risurrezione quanto nel fatto che la morte potesse trattenere Gesù solo per alcuni giorni. Infatti tante cose possibili accaddero a Gesù: il tradimento di un amico intimo, le accuse di testim...

Un riparo in tempo di tempesta

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Poco dopo che Dwight Moody (1837-1899) giunse alla fede in Cristo, l'evangelista decise di non far passare un giorno senza condividere la buona notizia di Gesù con almeno una persona. Nei giorni impegnativi, a volte dimenticava la sua promessa fatta fino a sera tardi. Una notte, era a letto e si ricordò della promessa fatta al Signore. Mentre usciva pensò: nessuno uscirà sotto questa pioggia battente. Proprio in quel momento vide un uomo che camminava per strada. Moody si precipitò e chiese di ripararsi sotto il suo ombrello per evitare di bagnarsi.  Quando gli fu concesso il permesso, chiese: "Avete qualche riparo in tempo di tempesta? Posso parlarvi di Gesù?" Quest’uomo incarnava davvero quel senso di urgenza mischiato ad una intuizione spirituale quando si trovava qualcuno davanti che non aveva un rapporto personale con Gesù. Certo potremo argomentare che non tutti abbiamo un dono spiccato di essere degli evangelisti, ma certamente siamo tutti chiamati ad essere dei t...

libertà!

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  Ultimamente ho ascoltato una frase che mi ha fatto riflettere su uno dei modi di intendere la libertà, soprattutto dai giovani.  Un mio studente di Inglese ha commentato “la tua libertà finisce quando comincia la mia ”. Può sembrare egoista? Trovi questa frase comune? Per amore della tolleranza e vivendo in un mondo fortemente relativista, anche la libertà sembra aver subito l’inganno della soggettività e di un malanno che è vecchio come il mondo..l’egoismo. Tanti decantano il concetto della libertà, anche della propria a discapito di quella altrui. Anni fa incontrai una donna che mi disse che accettare Gesù come suo unico Salvatore e Signore sarebbe stato per lei la privazione della sua personale libertà. Ma è così? Cioè vivere da cristiano e discepolo di Gesù significa soffocare la libertà personale?  L’apostolo Paolo, un uomo che aveva assaporato la vera libertà dopo decenni di schiavitù religiosa scrivendo ai Galati al capitolo 5 ver 13 affermava “perché, fratelli...

La sfogliatella smangiucchiata (si può dire?)

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  Da buon napoletano non posso resistere ad una buona sfogliatella. La  sfogliatella  (in  napoletano : 'a sfugliatèlla) è un dolce tipico della pasticceria campana e si presenta in due varianti principali: può essere riccia, se preparata con pasta sfoglia, oppure frolla, se preparata con la pasta frolla. Immagina una scena: visito la città di Napoli e dopo essere entrato in una pasticceria, mi accorgo di un terribile fatto. La sfogliatella ordinata e servita è stata già smangiucchiata, cioè qualcuno gli ha dato dei morsi e toccandola prima di me. Non è più integra e piacevole da magiare. Anzi, da rifiutare! Questo episodio simpatico ma dispiacevole allo stesso tempo mi aiuta a descrivere il “dono della sessualità” che il Signore ha fatto ad ognuno di noi. Viviamo in una cultura consumista e di facile scambio nella quale anche la sessualità subisce questo effetto. Per essere sinceri, sin da quando il peccato è entrato nel mondo, come tutte le sfere della vita, anche ...

“E se piantassimo anche noi un melo?”

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Si racconta la storia che durante la pestilenza che coinvolse il periodo storico nel quale Martin Lutero, il riformatore tedesco visse nel 1521, ad un certo punto affermò "se il nostro mondo andasse in pezzi domani, oggi pianterei ancora il mio melo !”  Che voleva dire? Il suo fu un tempo costellato anche da guerre civili, carestia, corruzione, irreligiosità, ingiustizia, sembrando che "il mondo fosse arrivato alla fine". Martin Lutero seppe confrontare le sfide del suo tempo con le promesse del Signore conservando un atteggiamento speranzoso. A casa nostra, i miei figli si sono dovuti adattare alle sfide dei nuovi modelli di apprendimento. Ho due figlie che frequentano il liceo e uno all’università e vi lascio immaginare la sfida di motivarsi quotidianamente per seguire le lezioni in dad, studiare per le interrogazioni, riconvertendo anche spazi che li permettono di seguire indisturbati. Nonostante siamo stati un po’ tutti risucchiati in un questo vortice di novità ed ...